Francesco ieri e oggi: dal Cantico delle creature alla Laudato sì

31 ottobre 2025

Francesco d’Assisi, come recita una pubblicità per l’ottavo centenario della sua morte, non è affatto morto, ma è più vivo che mai. Dell’attualità del messaggio francescano e dell’importanza della grandiosa figura del Santo si parlerà venerdì 31 ottobre 2025 alle ore 17, presso la Sala dell’Ex- Refettorio del Convento di S. Francesco in Gubbio.

Il titolo dell’incontro è Francesco ieri e oggi: dal Cantico delle creature alla Laudato sì. Ne parleranno Marco Bartoli, Storico del Medioevo, uno dei massimi studiosi del francescanesimo a livello italiano e internazionale, e Raniero Regni, Pedagogista della Lumsa di Roma. L’incontro, organizzato dall’Associazione “Settimana del Libro”, sarà coordinato dal giornalista Daniele Morini.

Quest’anno ricorrono gli ottocento anni dalla scrittura del Cantico delle creature e l’intervento di Marco Bartoli si concentrerà sulla sua portata storica, inserita nella biografia francescana, e sul suo valore linguistico e poetico. Quel testo, così potente e commovente, scritto da San Francesco malato e oramai quasi cieco, un anno prima della sua morte, fonda la lingua italiana e incarna un messaggio di fratellanza cosmica con tutto ciò che vive.  Vedendo avanzare le tenebre, San Francesco lascia ai suoi frati e a noi tutti un documento di una bellezza e potenza intellettuale, come lo era stata tutta la sua vita, che ritrovava la semplicità dopo un complesso e faticoso processo di conversione, come altissima povertà. Non una “poesiola beata e beota” ma un cantico, parole da cantare e meditare per sempre, una poesia da vivere.   

Ma quest’anno ricorrono anche i dieci anni dalla pubblicazione della enciclica di papa Francesco, “Laudato sì” e di questo parlerà il pedagogista Raniero Regni. La lettera enciclica sulla cura della casa comune rappresenta un documento epocale, che pone a tutto il mondo il problema dell’ecologia integrale come problema, non solo politico e sociale, ma anche educativo, spirituale e religioso. Si tratta di un documento che è stato accolto e commentato più nel resto del mondo che non nel nostro paese, recepito forse più dai non cattolici che dai cattolici. Non si tratta di un documento ecologista ma di una fondamentale riflessione che, partendo dalla crisi climatica e ambientale, passando attraverso la riflessione antropologica, arriva alla teologia, e poi fa il cammino inverso. “Di chi è la Terra?”, si domanda nella Bibbia, e il testo sacro risponde, “di Dio”. Prendersi cura del creato, che è un dono, e della vita di tutte le creature, di cui la poesia ma anche la scienza scoprono la fratellanza, è un dovere cristiano e umano.

Lo “ieri e oggi” del titolo dell’incontro dice dell’attualità di San Francesco, che va ben oltre la ricorrenza dei centenari. E, tra passato, presente e futuro, si snoderà l’argomentazione dei due relatori.  Al di là delle aberrazioni dell’odierna “teologia della prosperità”, che fa tutt’uno con il “capitalismo cannibale”, il bisogno di ascoltare i messaggi di pace e fratellanza dei due Francesco, il Santo e il Papa, si fa urgente.          

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