
Gubbio, Museo Civico Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Logge dei Tiratoi
27 settembre 2025 – 11 gennaio 2026 / PROROGATA AL 19 APRILE 2026
Dal 20 APRILE all’8 MAGGIO 2026 restano aperte le due sezioni al Museo Diocesano e Logge dei Tiratoi
Uno dei messaggi più forti e attuali, a ottocento anni di distanza, è quello legato alla figura di Francesco d’Assisi. Il suo intenso percorso spirituale, la rinuncia alla ricchezza in nome della povertà, l’amore profondo per Dio, il rispetto per il Creato e il senso di fratellanza verso tutte le creature ne fanno un antesignano di messaggi originalmente innovativi e di portata universale.
Francesco è stato un uomo e un santo rivoluzionario, che ha rotto gli schemi consolidati e ha dato avvio ad una grande trasformazione della Chiesa e della società del suo tempo aprendo alla contemporaneità. La sua grande modernità, le sue intuizioni sui temi ambientali, il suo impegno per la pace e il dialogo interreligioso tra i popoli, continuano ancora oggi ad essere fonte di ispirazione per credenti e non credenti.
La città di Gubbio nel corso del 2025 e di parte del 2026, in vista delle celebrazioni programmate in ricorrenza dell’ottavo centenario della morte del Santo, rende omaggio al patrono d’Italia, al paladino della pace e della fratellanza, con una mostra dedicata al racconto di un episodio, di portata epocale nella vita di Francesco, e di cui Gubbio fu protagonista: l’ammansimento, da parte del Serafico, del feroce lupo che terrorizzava la città appenninica, raccontato per la prima volta in latino negli Actus beati Francisci et sociorum eius, del primo trentennio del XIV secolo e successivamente reso popolare dalla versione in volgare dei Fioretti, databili alla seconda metà del Trecento (ante 1396). Il lupo e gli uccelli sono l’emergenza più nota del rapporto che legò il Santo al mondo naturale e preludono alla lettera enciclica di papa Giovanni Paolo II che, nel 1979, proclamò Francesco “patrono dei cultori dell’ecologia”.
Sebbene Francesco sia uno dei santi più rappresentati nella storia dell’arte, non è stata mai organizzata una mostra incentrata su questo incontro. Il percorso espositivo si esplica come un vero e proprio racconto visivo che, attraverso dipinti, disegni, sculture, ceramiche, testimonianze sfragistiche, libri illustrati, cartoline, documenti, incisioni, compresi in un arco cronologico dal XV al XXI secolo, ripercorre la fortuna figurativa dell’’iconografia dell’incontro tra Francesco e il Lupo di Gubbio, giungendo fino alla contemporaneità. A potenziare il racconto video e ricostruzioni immersive nei quali, oltre alle opere esposte, si dà conto anche di quelle inamovibili, conservate in vari luoghi della città di Gubbio legati alla presenza dei francescani e alla leggenda.
La mostra si articola in tre sezioni: Museo Civico di Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano e Logge dei Tiratoi (Dal 20 APRILE all’8 MAGGIO 2026 restano aperte le due sezioni al Museo Diocesano e Logge dei Tiratoi).
INFORMAZIONI MOSTRA
Orari: mostra aperta tutti i giorni. Da lunedì a venerdì 10-13; 15-18; sabato, domenica e festivi 10-18 orario continuato.
Biglietti: intero 12 euro, ridotto A 8 euro (ragazzi tra i 6 e i 18 anni), ridotto B 3 euro (ragazzi tra i 6 e i 18 anni), omaggio bambini tra 0 e 5 anni di età, docenti delle scuole statali, membri I.C.O.M. (International Council of Museums), guide turistiche dell’Unione Europea munite di licenza professionale, interpreti turistici dell’Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida;personale del Ministero della Cultura, giornalisti di Stati Membri dell’Unione Europea muniti di tesserino dell’ordine, cittadini dell’Unione Europea portatori di handicap documentato, compreso l’accompagnatore, cittadini stranieri di età inferiore a 6 anni, a condizione di reciprocità nella gratuità.
Ridotto Speciale Gubbio Express (trenino cittadino): sconto di 2 € su Gubbio Express per i possessori del biglietto della mostra / sconto 4 € (equivalente al biglietto ridotto A 8 €) sulla mostra per i possessori del biglietto Gubbio Express.
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Alcune opere della Mostra













