
Il Cantico delle Creature di san Francesco rinasce attraverso lo sguardo libero, sorprendente e colorato dei bambini. È stata inaugurata venerdì 20 marzo, nella Biblioteca Sperelliana, la mostra Libriamo insieme, che raccoglie i lavori realizzati da circa 90 alunni dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia di Gubbio nell’ambito di un laboratorio promosso dall’associazione Settimana del Libro.
Un progetto che si inserisce nel cammino delle celebrazioni francescane e che ha coinvolto, in dodici incontri, le scuole “Matteotti” e “Aldo Moro”, di Semonte, Madonna del Ponte e Padule. I bambini, guidati da Marilena Scavizzi e Leonarda Nafissi, si sono confrontati con uno dei testi più alti e complessi della spiritualità cristiana, traducendolo in forme, colori e immagini personali attraverso la creazione di veri e propri “libri d’artista”.
La fantasia che supera ogni schema
Non semplici elaborati illustrati, ma opere libere, dove – come si può osservare tra gli scaffali della Sperelliana – la fantasia supera ogni schema: soli verdi, mari gialli, creature reinventate e uno spazio visivo in cui “la legge di gravità sembra annullata”, restituendo un Cantico nuovo, vivo e sorprendente.
“Quest’anno celebriamo i 40 anni della Settimana del Libro – spiega Maria Clara Pascolini dell’associazione promotrice -. Nel tempo ci siamo evoluti insieme alla comunità, cercando di rispondere ai bisogni educativi e culturali del territorio. Questa iniziativa nasce proprio dal desiderio di avvicinare anche i più piccoli a un testo importante come il Cantico”.
Determinante, in questo senso, la collaborazione con il convento eugubino di San Francesco. “È stata una sfida affascinante – sottolinea padre Marco Bellachioma, guardiano del convento -: mettersi negli occhi di un bambino che guarda il mondo e chiedergli di rappresentarlo sull’esempio di san Francesco. Dai disegni emerge un’immaginazione bella, genuina, fresca”.
La libertà espressiva dei più piccoli
Il cuore del progetto è stato il laboratorio artistico, che ha puntato sulla libertà espressiva dei più piccoli. “I bambini non hanno bisogno di nulla – afferma Marilena Scavizzi, artista e già docente all’Accademia di Belle Arti di Perugia -. Abbiamo dato solo indicazioni tecniche: per il resto è tutta farina del loro sacco”. Un approccio che ha permesso di far emergere intuizioni inattese, come la centralità di elementi naturali – fuoco, acqua, sole – reinterpretati con spontaneità.
Accanto alla dimensione artistica, forte anche quella educativa ed esperienziale. “Il laboratorio è partito dalla lettura del Cantico – racconta Leonarda Nafissi, già insegnante di scuola dell’infanzia -. Abbiamo giocato con il corpo, diventando fuoco, acqua, cascata, per aiutare i bambini a interiorizzare il testo. Poi, nella fase creativa, è emersa una libertà sorprendente”.
Un contributo per il centenario francescano
La mostra rappresenta così non solo un’esposizione, ma un piccolo contributo collettivo alle celebrazioni francescane in corso. “È un dono alla città in questo tempo del centenario francescano – aggiunge padre Bellachioma, intervenuto anche in rappresentanza del comitato cittadino Francesco a Gubbio -: imparare a guardare il creato con gli occhi dei bambini”.Libriamo insieme resterà aperta fino al 27 marzo, offrendo ai visitatori un’occasione per riscoprire, attraverso la creatività infantile, la forza universale e sempre attuale del messaggio di san Francesco.


















