
Il Centenario francescano a Gubbio incontra la creatività dei più piccoli attraverso il progetto “Con-tatto con la natura”, promosso dall’associazione culturale “Settimana del Libro”. Letture, spettacoli e laboratori di scrittura creativa per riscoprire il rispetto dell’ambiente attraverso le avventure de Il mostro del Cerro Scuro.
Il messaggio di san Francesco d’Assisi, il suo amore per il Creato e l’attenzione verso ogni forma di vita diventano un’occasione per educare le nuove generazioni al rispetto della natura. È questo lo spirito delle iniziative promosse a Gubbio in occasione del Centenario francescano dall’associazione culturale “Settimana del Libro”, che ha coinvolto centinaia di alunni delle scuole primarie in un percorso tra lettura, teatro, immaginazione e sensibilizzazione ambientale.
Al centro dell’esperienza, il progetto “Con-tatto con la natura”, sviluppato nell’anno scolastico 2025-2026, con la partecipazione dello scrittore David Conati, autore insieme a Francesco Facciolli del volume Il mostro del Cerro Scuro (Edizioni Paoline, 2025).
San Francesco, il Creato e l’educazione ambientale
La scelta di dedicare un percorso educativo alla tutela dell’ambiente si inserisce nel programma delle iniziative per l’ottavo centenario della morte di san Francesco, che si celebra nel 2026.
Per il Santo di Assisi, la natura non era semplicemente uno scenario da contemplare, ma una realtà viva, espressione della bontà del Creatore e parte di una fraternità universale. Un messaggio che attraversa il Cantico delle Creature e conserva una straordinaria attualità di fronte alle sfide ambientali del nostro tempo.
Proprio da questa sensibilità francescana è nata l’idea di proporre ai bambini un’esperienza capace di unire educazione ecologica, lettura e scrittura creativa, invitandoli a riflettere sul rapporto tra esseri umani, animali e ambiente.
“Il mostro del Cerro Scuro”: una storia per imparare a proteggere il bosco
Il punto di partenza dei laboratori è stato il libro Il mostro del Cerro Scuro, una storia che affronta i temi della salvaguardia della natura attraverso il linguaggio dell’avventura e della fantasia.
La vicenda prende avvio quando la tranquillità di un bosco viene improvvisamente sconvolta dall’arrivo di grandi macchine che minacciano di distruggere la vegetazione. Gli animali si trovano così davanti a una scelta: rassegnarsi oppure cercare insieme una soluzione per salvare il loro ambiente.
Una trama che ha offerto ai bambini l’occasione di riflettere sulla difesa dei boschi, sulla responsabilità delle persone e sull’importanza della collaborazione per proteggere il patrimonio naturale.
Partendo dalla lettura del racconto, David Conati ha proposto gli “Esercizi di stile sul Mostro del Cerro Scuro”: un percorso nel quale le stesse vicende vengono osservate e raccontate da prospettive differenti, dando voce ai personaggi e immaginando nuove possibilità narrative.
A Gubbio spettacoli e laboratori con David Conati e Alberto Gianelli
Nel gennaio 2026, in collaborazione con la Biblioteca Comunale Sperelliana di Gubbio, si è svolto il primo appuntamento del progetto “Con-tatto con la natura”.
David Conati, insieme al collaboratore Alberto Gianelli, ha dato vita a un incontro-spettacolo che ha mescolato comicità, narrazione e divulgazione scientifica, trasformando le tematiche ambientali del libro in un’esperienza coinvolgente e partecipata.
Proiezioni multimediali, pupazzi animati e disegni realizzati dal vivo hanno arricchito lo spettacolo, dialogando con gli interpreti e stimolando la fantasia degli alunni.
Attraverso giochi narrativi, domande e improvvisazioni, i bambini hanno smesso di essere semplici spettatori per diventare protagonisti attivi della storia, immaginando finali alternativi, nuovi personaggi e avventure inedite.
L’iniziativa ha coinvolto le classi quinte di diverse scuole primarie di Gubbio — Cipolleto, Madonna del Ponte, Matteotti, Mocaiana e Montessori — insieme agli alunni dell’Istituto comprensivo di Sigillo, nella Zona Sociale 7, con i plessi di Fossato di Vico, Sigillo e Scheggia.
Dai laboratori di scrittura creativa nascono nuove storie
L’incontro-spettacolo ha rappresentato soltanto l’inizio di un percorso educativo più articolato.
In alcune classi sono stati infatti avviati veri e propri laboratori di scrittura creativa, sostenuti anche dal confronto a distanza con David Conati. Si è così creato un filo diretto tra l’autore e i giovani partecipanti, chiamati a inventare nuove storie partendo dall’universo narrativo de Il mostro del Cerro Scuro.
I bambini hanno immaginato, tra le altre cose, un notiziario dedicato agli avvenimenti del bosco, un consiglio degli animali, le testimonianze dei dipendenti di una discarica alle prese con l’apparizione del mostro e perfino un comizio di cittadini impegnati a difendere il territorio e a trasformarlo in una riserva naturalistica.
Da queste attività sono nati racconti originali, episodi inediti e finali alternativi, frutto di un lavoro collettivo nel quale la fantasia è diventata uno strumento per interpretare la realtà e riflettere sui problemi ambientali.
I testi elaborati dagli alunni sono consultabili sul sito dello scrittore David Conati.
Le scuole che hanno realizzato gli elaborati
Tra le classi protagoniste della fase di scrittura creativa figurano quelle della:
- Scuola primaria Madonna del Ponte, Gubbio
- Scuola primaria Mocaiana, Gubbio
- Scuola primaria dell’IC Sigillo, plesso di Fossato di Vico
Il messaggio di san Francesco rivive nella creatività dei bambini
Attraverso questo percorso, l’associazione culturale “Settimana del Libro” ha voluto trasformare la lettura in un’esperienza condivisa, nella quale scrivere significa anche imparare ad ascoltare, confrontarsi e assumersi delle responsabilità.
L’obiettivo non è stato soltanto quello di stimolare l’immaginazione e le capacità espressive dei bambini, ma anche di aiutarli a comprendere quanto le scelte umane possano incidere sull’equilibrio della natura.
Nel contesto del Centenario francescano a Gubbio, l’iniziativa rappresenta così un modo originale per rendere attuale il messaggio di san Francesco: la cura del Creato non è soltanto un tema da studiare, ma un atteggiamento da coltivare ogni giorno, cominciando proprio dalle nuove generazioni.






