
Dopo i 17mila visitatori di “Francesco e frate lupo”, dal 9 maggio al 13 settembre la città propone itinerario tra musei e luoghi del francescanesimo
GUBBIO (05/05/2026) – Dopo il grande successo di pubblico registrato nei mesi scorsi, con gli oltre 17mila visitatori della mostra “Francesco e frate lupo”, Gubbio si prepara ad aprire un nuovo, significativo capitolo del percorso culturale dedicato a San Francesco. In un tempo in cui il rapporto tra uomo, natura e comunità torna al centro del dibattito contemporaneo, la città rilancia con una proposta che intreccia arte, spiritualità e identità territoriale: è stata presentata questa mattina alla stampa, nella Chiesa di San Francesco della Pace, la mostra “Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo”, iniziativa centrale nel programma culturale con cui la città celebra l’ottavo centenario della morte del Santo.
Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati contenuti, obiettivi e articolazione di un progetto espositivo che rappresenta la naturale prosecuzione del percorso avviato con la precedente mostra e che si inserisce in un più ampio calendario di iniziative promosso dal Comune di Gubbio e dal Comitato Francesco a Gubbio, realtà attiva con grande energia dal luglio 2025.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, Don Mirco Orsini, vicario della Diocesi, Padre Marco Bellachioma, guardiano della comunità dei Frati Minori Conventuali di Gubbio e i curatori della mostra Cristina Galassi ed Ettore Sannipoli, insieme a Fabio Mariani, presidente dell’Università dei Muratori, a testimonianza della forte sinergia istituzionale e territoriale alla base del progetto.
L’inaugurazione della mostra è prevista per l’8 maggio 2026, con apertura al pubblico dal 9 maggio al 13 settembre, in un arco temporale che si intreccia con alcuni dei principali appuntamenti cittadini, tra cui il Festival del Medioevo, fino alle celebrazioni del 4 ottobre.
La mostra si configura come un’esperienza diffusa, capace di coinvolgere l’intero tessuto urbano attraverso un itinerario che unisce poli museali e luoghi francescani. Per favorire una fruizione ampia e integrata, è stato introdotto un biglietto unico a costo agevolato che consente l’accesso a un percorso articolato tra arte, storia e spiritualità. Il circuito comprende il Palazzo dei Consoli, cuore dell’arte medievale cittadina; il Museo Diocesano di Gubbio e la Cattedrale, custodi di importanti testimonianze legate alla tradizione francescana; e le Logge dei Tiratoi, spazio che sarà dedicato all’arte ceramica e alla produzione locale. A questi si affiancano i luoghi simbolo della presenza di San Francesco a Gubbio, come la Chiesa della Vittorina e la stessa Chiesa di San Francesco della Pace, dove è custodita la tomba del lupo. Elemento centrale del progetto sarà inoltre l’apertura straordinaria degli spazi della Chiesa di San Francesco, luogo dell’accoglienza degli Spadalonga e della prima vestizione del Santo. Qui sarà allestita una sezione espositiva che accoglierà anche opere contemporanee di artisti eugubini, in un dialogo tra linguaggi artistici che attraversa i secoli, con la possibilità di visitare integralmente il complesso architettonico, inclusi i due chiostri normalmente non accessibili. Il progetto si distingue anche per il coinvolgimento diretto di artisti e artigiani del territorio, chiamati a reinterpretare i temi francescani attraverso sensibilità contemporanee, rafforzando così il legame tra comunità e celebrazioni.
L’iniziativa è il risultato di una sinergia tra istituzioni e realtà del territorio – Comune di Gubbio, Diocesi di Gubbio, Padri Conventuali – all’interno del Comitato Francesco a Gubbio, con il contributo di soggetti pubblici e privati. Tra questi, significativa è la partecipazione dell’Università dei Muratori e Scalpellini, proprietaria della Chiesa di San Francesco della Pace, che contribuisce a consolidare il legame tra la storia viva della città e il messaggio universale del Santo.
Con questa nuova proposta, Gubbio si conferma uno dei luoghi centrali delle celebrazioni francescane, proponendo un modello culturale capace di coniugare valorizzazione del patrimonio, qualità dell’offerta turistica e profondità dei contenuti, in un dialogo fecondo e continuo tra passato e presente.







